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| Fiume | Corte | Bonifica | Lavoro | Conclusioni |
Mantova è da sempre terra di agricoltori, dediti al duro lavoro dei campi. L'agricoltura da sempre scandita dal ritmo delle stagioni è fin dalle origini legata alla presenza di numerosi corsi d'acqua, tra questi di certo il più famoso è senza alcun dubbio il Po.
Seguiteci attraverso questo percorso tra storia e cultura... |

Foto Andrea Lorenzini |
FIUME
Il fiume, sin dai tempi più remoti, è stato punto di riferimento per i nostri progenitori e siti eletti per gli insediamenti abitativi, in quanto il fiume, mentre consentiva lo scolo delle acque stagnanti, serviva anche come via di comunicazione e facile erogatore di acqua, l'elemento essenziale per le varie attività umane. |

Foto Andrea Lorenzini |
CORTE
La corte è la forma storica dell'insediamento rurale del nostro territorio e rappresenta il parametro di riferimento dell'organizzazione produttiva agricola. Nella corte, attorno all'abitazione padronale più o meno pretenziosa, venivano costruite le case dei contadini e dei braccianti; inoltre c'erano sempre la stalla, la barchessa, l'aia, il fienile, la cantina, i bassi rustici, il forno, talvolta la torre colombaia, la chiesetta e il caseificio (quest'ultimo solo in tempi più recenti). |
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BONIFICA
La nostra terra, nell'antichità, era una palude desolata. E' stato reso possibile l'insediamento urbano solamente grazie ad un'opera millenaria di bonifica, una vicenda che è passata alla storia tra le imprese effettuate con il medesimo intento. Si tratta della Bonifica Agro Mantovano-Reggiano, 1901-1907, che ha determinato una drastica modificazione del paesaggio rurale. |
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LAVORO
Il lavoro nella campagna è stato strumento di sopravvivenza, di crescita, di civiltà, di lotta; è stato la costante di tutte le generazioniche hanno abitato queste terre. I lavori erano eseguiti a mano e seguivano il ritmo delle stagioni: complessi e partecipati erano soprattutto i momenti del raccolto come la mietitura, la trebbiatura, la vendemmia. In molte foto è facile vedere impegnate nei lavori agricoli anche le donne, questo perchè la condizione femminile era assimilata a quella maschile, nel senso che in campagna uomo e donna lavoravano fianco a fianco. L'esigenza di utilizzare più mani possibili, spesso portatava, soprattutto nel periodo del raccolto, a far partecipare anche i bambini ai lavori dei campi. |
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CONCLUSIONI
Il lavoro nelle campagne impegnava dall'alba al tramonto, la fatica era tanta e tanti i sacrifici soprattutto in un'epoca in cui la ricchezza era di pochi. La durezza del lavoro e della vita in generale non ha mai offerto grande tempo per il divertimento, unica soddisfazione e ragione di vita era riuscire a cogliere dalla terra i frutti della propria fatica. Se la tecnologia ha cambiato molto questa realtà, ormai non così indissolubilmente legata al lavoro manuale, non ha certo variato l'amore e la passione che contraddistingue da sempre il lavoro di chi dedica ai campi la propria vita.
Si ringrazia:
Il Museo Civico Oglio-Chiese, per la gentile concessione del materiale fotografico utilizzato
Piazza Gramsci, Canneto S/Oglio (MN) - Tel. 0376.70671-70608
Bibliografia:
"Il XX secolo a Pegognaga" di Vittorio Negrelli e Alfredo Calendi. |

Foto Andrea Lorenzini |
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